Le Murate. Un punto di riferimento per eventi, concerti, mostre

Per tanti anni carcere di Firenze, le Murate sono oggi un luogo di ritrovo universitario, una location per concerti ed eventi, un punto di riferimento per la produzione artistica.


Quasi quasi sembra di non essere a Firenze.

È questo che potresti pensare entrando nel complesso delle Murate. Eppure sei a Firenze eccome. Per la precisione ti trovi nel cuore dello storico quartiere di Santa Croce, a due passi dal fiume Arno e dal Mercato di Sant’Ambrogio, a 10 minuti a piedi dal centro, in un’area tranquilla e molto frequentata dagli studenti universitari.


Le Murate oggi

Firenze è anche questo, una città con uno spirito moderno, internazionale, giovane e le Murate ne sono una delle più genuine dimostrazioni. A Le Murate si è concretizzato un sapiente progetto di riqualificazione urbanistica che ha dato vita ad un complesso dove convivono diverse realtà: un centro per l’arte e la cultura contemporanea, che propone mostre, workshop e altre iniziative di carattere artistico e culturale con focus sulle tematiche e i linguaggi contemporanei; un caffè letterario, luogo dove oltre a bere un caffè o prendere un aperitivo puoi partecipare ad uno degli eventi in programma: reading, dibattiti, rassegne video, esposizioni d’arte e di fotografia, concerti di musica dal vivo e attività dedicate alle famiglie; ci sono poi un ristorante, appartamenti, uffici e attività commerciali, il tutto in un contesto dal sapore mitteleuropeo.

Il progetto di recupero delle Murate è stato realizzato con l’obiettivo di creare un ambiente multifunzionale, valorizzando lo spazio urbano senza stravolgerne il valore storico e architettonico. Il lavoro è stato portato avanti da un team di architetti e ispirato da Renzo Piano e ha trasformato l’ex monastero (detto delle “murate” perché le prime consorelle si fecero recludere volontariamente al suo interno), in un luogo affascinante e vivo, uno spazio pubblico di aggregazione diventato un vero e proprio punto di riferimento a Firenze. 


Le Murate ieri

Pensa che il complesso risale addirittura al 1300 e per secoli è stato un monastero. Poi, per oltre cento anni (a partire dagli anni ’80 dell’Ottocento), è diventato il carcere maschile della città (fino al 1985) ed è stato protagonista di eventi drammatici, come durante la seconda guerra mondiale, quando divenne un luogo deputato alla prigionia e alla tortura di cittadini ebrei e partigiani, o durante l’alluvione del 1966, quando i soccorritori salvarono i detenuti intrappolati nelle celle con l’Arno in piena. 

Della storia del carcere, grazie al lavoro di recupero che è stato fatto, sono rimaste alcune tracce visibili ancora oggi, affascinanti e inquietanti allo stesso tempo: spazi e oggetti che sono lì a testimoniare di un tempo che è stato e che oggi sembra lontanissimo. Oltre alla vivacità di cui si veste oggi, le Murate hanno anche una storia incredibile da raccontare e ti basterà passeggiare tra le sue mura per ascoltarla e, in un certo senso, riviverla.