Stile Liberty a Firenze: l’itinerario che non ti aspetti

Sulle tracce delle testimonianze di questo stile architettonico, raffinato ed elegante. A Firenze e non solo.

Se vieni a Firenze in vacanza, probabilmente non ti accorgerai di questi edifici, che in realtà sono dei veri e propri capolavori dell’architettura, testimonianze di uno stile affascinante e sinuoso, come il Liberty.
Ammirare i villini Liberty non rientra tra i motivi per cui la maggior parte dei turisti vengono a Firenze da tutto il mondo, ma se vuoi vivere un’esperienza originale, un po’ fuori dall’ordinario, magari perché sei appassionato di architettura moderna, o perché conosci già molto bene Firenze, non dovresti assolutamente perderti questo itinerario.


Il Liberty nel centro storico 

Questa cosa probabilmente ti stupirà, ma ci sono diverse testimonianze dello stile Liberty in pieno centro storico. 

La prima è il Palazzo Pola e Podescan, all’angolo tra via Brunelleschi e via de’ Pecori, a due passi da piazza della Repubblica, quindi proprio nella zona che fu completamente ristrutturata a metà dell’Ottocento.
L'imponente architettura presenta ancora chiari riferimenti al gusto ottocentesco, ma i decori in generale sono già attribuibili al nuovo stile, con sculture, fregi di ceramica colorata e opere in ferro battuto.

C’è poi la casa-galleria Vichi, in Borgo Ognissanti, capolavoro dell’architetto Giovanni Michelazzi. Completata nel 1911, è probabilmente la più accattivante testimonianza del Liberty nel centro storico di Firenze: caratterizzata da uno slancio verticale in cui si mescolano alla perfezione elementi in pietra, acciaio e vetro, oltre che figure ornamentali affascinanti e quasi mitologiche come aquile e dragoni.

Infine il villino Uzielli, in piazza d’Azeglio, in una delle zone più signorili della città, non lontano dal quartiere di Sant’Ambrogio. Opera dell’architetto Paolo Emilio Andrè, si staglia sugli altri edifici della piazza con un impianto in verticale e presenta decorazioni molto caratteristiche, come i due “obelischi” al centro della facciata. 



Il Liberty fuori dal centro

Altre testimonianze, forse le più originali, le troverai oltre piazza Beccaria, in un’area puntellata di villini Liberty.

I primi due esempi particolarmente significativi li troverai in via Scipione Ammirato, a pochissima distanza uno dall’altro, entrambi realizzati dall’architetto Michelazzi tra il 1907 e il 1911: il villino Broggi Caraceni (al n. 99), e il villino Ravazzini (al n. 101).
Il primo è uno degli edifici più rappresentativi dell’art nouveau a Firenze e colpirà sicuramente il tuo sguardo per l’estrosa silhouette e i colori accesi.
Qui non sono solo le decorazioni a caratterizzare lo stile, ma tutta la struttura nella sua interezza. Il secondo, pur avendo un aspetto più rigoroso è sicuramente da notare per la sua estrema eleganza e per la raffinatezza dei dettagli decorativi.


Non lontano da lì, potrai inoltre trovare la casa Antonini in via Orcagna, che presenta decorazioni originali principalmente nel balcone, nella facciata e nel cancello, e nella parallela via del Ghirlandaio troverai la casa studio di Galileo Chini, che fu uno dei maggiori interpreti di questo movimento artistico a livello nazionale.

Spostandoti poi nell’area compresa tra la stazione di Campo Marte e Piazzale Donatello, scoprirai altri esempi di edilizia in stile Liberty: tra questi il villino Ciuti, in via della Robbia n. 74, con terrazza panoramica e riferimenti al neogotico, e il villino Baroncelli, anch’esso opera di Michelazzi, con un’eccentrica torre dalle inclinazioni bizantineggianti. Lo troverai in via Duprè n. 75 (non lontano dallo stadio comunale).

Se infine ti va di raggiungere un’altra storica periferia urbana, dall’altra parte della città, potrai recarti in zona Porta Romana, per ammirare le splendide soluzioni decorative in ferro battuto e in ceramica del villino Lampredi, anch’esso progettato dal Michelazzi e decorato da Galileo Chini (via Giano della Bella n. 9-13, parallela a viale Petrarca).



Il Liberty a Borgo San Lorenzo

Non è tutto. Se davvero sei appassionato da questo stile, potrai lasciare Firenze e dirigerti a Borgo San Lorenzo, nel Mugello.
Qui l’artista Galileo Chini, che diffuse in tutto il mondo le produzioni delle Fornaci di San Lorenzo, ha lasciato la sua firma in molte case private, come il villino Chini o la villa Pecori Giraldi, (oggi sede del Museo Chini) ed esiste anche un vero e proprio percorso denominato Itinerario Liberty, attraverso il quale potrai ricoprire tracce di questo stile in chiese e palazzi dell’area circostante alla cittadina. 

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