duomo di firenze

Il Duomo di Firenze e la Cupola di Brunelleschi

Il Duomo di Firenze è un vero tempio dell’arte che sorregge la cupola, simbolo nel mondo del Rinascimento e dell’Umanesimo.

La storia del Duomo di Firenze

La Cattedrale di Santa Maria del Fiore, comunemente conosciuta come Duomo di Firenze, fu progettata alla fine del Duecento da Arnolfo di Cambio e dedicata a Santa Maria del Fiore, con riferimento al giglio, simbolo della città. È la terza e ultima cattedrale fiorentina dopo San Lorenzo e Santa Reparata, sopra la quale è stata costruita e i cui resti sono accessibili dalla navata centrale.

Lunga 153 metri, larga 90 alla crociera ed alta 90 metri dal pavimento all'apertura della lanterna, al momento della sua consacrazione, nel 1436, era una delle chiese più grandi del mondo e la più grande d’Europa. Tra la sua progettazione e costruzione, ed il suo completamento, è stata modificata e rinnovata più volte nel corso dei secoli; Arnolfo di Cambio rimane in capo ai lavori fino al 1302, nel 1334 viene nominato capomastro Giotto che si occupa prevalentemente della costruzione del Campanile

Infine, dopo Andrea Pisano, che muore di peste nel 1348, è la volta di Francesco Talenti che completa il campanile, la navata centrale e le navate minori.  A fine ‘800 Emilio de Fabris si occupa invece di costruire ed ultimare la facciata (quella originaria venne abbattuta alla fine del Cinquecento) ispirandosi al decorativismo fiorentino del ‘300.

Le 44 vetrate sono opera dei maggiori maestri del Quattrocento, tra i quali Donatello, Andrea del Castagno e Paolo Uccello.


La Cupola di Brunelleschi

Simbolo del Rinascimento e dell’umanesimo, la cupola è un vero e proprio capolavoro ancora oggi studiato in tutto il mondo. Costruita senza impalcature tra il 1420 e il 1436 dal genio Filippo Brunelleschi, è la più grande volta in muratura del mondo con un diametro di 46 metri. 

Visibile da ogni parte della città, Brunelleschi ideò una innovativa doppia calotta autoportante, eliminando la necessità delle tradizionali armature di sostegno durante la costruzione, un’innovazione spettacolare che è stata discussa per secoli e lo è tuttora (sono state realizzate numerose simulazioni e studi sul sistema concepito dal genio di Brunelleschi per permettere a una struttura tanto maestosa di autosostenersi). La volta fu terminata nel 1436, mentre sono successive al Brunelleschi la lanterna e la palla in rame dorato sormontata dalla croce del 1468.

Cento anni dopo – tra il 1572 ed il 1579 – la volta interna della cupola fu dipinta da Giorgio Vasari e Federico Zuccari con un grande Giudizio Universale, in parte ispirato ai mosaici del Battistero: il più grande dipinto murale del mondo.
Il modo migliore per ammirare la cupola è sicuramente salire i suoi 463 gradini, solo così godrai di uno spettacolare punto di vista sulla città, ma anche dei bellissimi affreschi visibili durante la salita. 

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