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Pepita Impruneta

La più grande pepita di rame d'Europa a Impruneta

Luoghi di interesse

A Impruneta, in provincia di Firenze, torna visibile la più grande pepita di rame d'Europa. Il reperto, scoperto il 1° gennaio 1998 da Mauro Matteuzzi, Bruno Prosperi e Paolo Turchi, trova oggi una nuova collocazione all'interno di una teca appositamente progettata per valorizzarne l'unicità. L'espositore è stato installato sotto i Loggiati del Palazzo Comunale, in piazza Buondelmonti nel centro storico del paese, rendendo nuovamente fruibile al pubblico uno dei più importanti tesori geologici del territorio.

La grande pepita di rame dell'Impruneta fu scoperta il 1° gennaio 1998 da Mauro Matteuzzi, Bruno Prosperi e Paolo Turchi, dopo anni di ricerche dedicate alla storia mineraria del territorio. Il ritrovamento avvenne in località La Caldaia, un'area già nota per la presenza di antichi saggi di ricerca del rame. La pepita è composta quasi interamente da rame nativo e Cuprite e presenta dimensioni eccezionali: 90 centimetri di lunghezza, 70 centimetri di larghezza e tra 30 e 40 centimetri di spessore, per un peso complessivo di 630 chilogrammi. Considerata una rarità a livello europeo, rappresenta non solo un importante reperto geologico, ma anche una preziosa testimonianza della tradizione mineraria imprunetina.

La scoperta ha contribuito a riportare alla luce una pagina poco conosciuta della storia locale, quando l'Impruneta era nota non soltanto per il cotto, l'olio e il vino, ma anche per l'attività estrattiva legata al rame. Sull'espositore è stata inoltre apposta una targa commemorativa dedicata a Bruno Prosperi, uno dei tre scopritori della grande pepita di rame insieme a Mauro Borsi e Paolo Turchi. La dedica ne ricorda il contributo determinante alla scoperta del reperto e rende omaggio alla sua memoria a seguito della scomparsa, avvenuta nel 2018.

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Comune di Impruneta

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