Dame fiorentine: le loro storie e le loro tracce

Testimonianze di donne protagoniste della storia di Firenze.

Le donne hanno da sempre caratterizzato la storia di Firenze e alcune di loro hanno lasciato un segno indelebile. Si tratta di donne che hanno vissuto in epoche passate e che per motivi differenti sono state protagoniste di avvenimenti importanti o hanno assunto un ruolo di prestigio. 

Stai pensando a delle regine? Beh sì… ma non solo.
Scopri di quali donne stiamo parlando per andare alla ricerca delle loro tracce. 

 
Beatrice Portinari (1266 circa – 1290)

Beatrice è stata la musa di Dante Alighieri, una delle prime donne della storia realmente esistite a diventare protagonista di un capolavoro della letteratura italiana. Il suo nome è stato reso grande dal sommo poeta e sebbene la sua presenza sia testimoniata solo all’interno della Divina Commedia, rimane sicuramente una figura molto presente nella città di Firenze.
Se vuoi ripercorre i suoi luoghi, leggi la vera storia di Dante e Beatrice.  


Caterina de’ Medici (1519 – 1589)

Regina e consorte di Enrico II di Francia, conosciuta come la regina nera per aver indossato abiti neri per tutta la vita in seguito alla morte del marito, la figura di Caterina è avvolta dal mistero. Considerata una figura spietata per i fatti di sangue che segnarono l’epoca, in cui vi erano ferventi tumulti e guerre di fazioni religiose contrapposte, fu d’altro canto una donna estremamente innovativa.
Pare sia stata lei ad introdurre alla corte francese la gustosa salsa besciamella e ad imporre l’uso della forchetta. E tra le tante altre cose che portò con sé a Parigi ci fu un’acqua profumata, chiamata l’Acqua della Regina: pare che sia l’antica ricetta della più moderna Acqua di Colonia dell’Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella.


Plautilla Nelli (1524 – 1588)

Sconosciuta a molti, Plautilla Nelli è stata una pittrice che ha lasciato diverse tracce della sua arte a Firenze ed è ricordata come una delle prime pittrici fiorentine della storia.
All’età di quattordici anni divenne suora, ma questo non le impedì di mettere in atto il suo talento creativo. Non esistono molte opere che possono esserle attribuite con certezza, ma sicuramente potrai ammirare il dipinto Compianto sul Cristo morto che si trova all’interno del Museo di San Marco e l’Ultima Cena (l’unica dipinta da una donna) all'interno del refettorio di Santa Maria Novella


Anna Maria Luisa de’ Medici (1667- 1743)

È stata l’ultima erede della famiglia Medici ed è grazie a lei e alla stipulazione del “Patto di Famiglia” che Firenze può vantare un così ampio patrimonio culturale.
Non avendo eredi, fu costretta a lasciare il Granducato in eredità ad un’altra famiglia, quella degli Asburgo Lorena, ma per fortuna ne preservò il patrimonio artistico.
Grazie a questo “contratto” tutti i beni artistici in possesso dei Medici vennero trasferiti ai Lorena, ma con l’obbligo di lasciarli a Firenze e non spostarli altrove. Il suo contributo è stato prezioso e se vuoi omaggiare la sua memoria puoi visitare le splendide Cappelle Medicee dove si trova la sua cripta. Inoltre, ogni anno, il 18 febbraio la città celebra l’anniversario della sua morte con ingresso gratuito ai Musei Civici.

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